
La nascita dello stato somalo nel 1960 fece crescere nella popolazione somala dell’Ogaden la voglia di staccarsi dall’Etiopia, che con una politica colonialistica delle più dure e repressive non favoriva una integrazione tra i due popoli, le lezioni apprese al tempo della occupazione fascista non era andate perdute. Nel 1963 iniziò la rivolta nell’Ogaden, appoggiata in parte dalla Somalia, già impegnata nel soccorrere le stesse rivendicazioni dei somali del Kenya, il grande sogno della Grande Somalia non era tramontato, anzi era rinvigorito, mascherando anche le problematiche della riunificazione delle due Somalia in un unico stato. Alla fine, la Somalia fu costretta a intervenire e impegnarsi in una guerra che non portò a nessuna soluzione e si inserì nel più ampio confronto tra i due blocchi quello occidentale e quello comunista. In fondo la Somalia non poteva raggiungere il suo scopo di riunire la diaspora somalo, perché avrebbe pregiudicato i già fragili equilibri africani. In pratica fu la prima fase del conflitto Etiopia – Somalia che dura anche adesso.
